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Edicola funeraria

Nel silenzio sacro, la luce disegna l’infinito, custodendo l’anima che sfida il tempo.
Uno spazio raccolto per la preghiera dove la luce filtrata rende viva la materia,
intrecciandosi con la natura per creare un’atmosfera di pace e raccoglimento.

edicola
Cliente Privato
Ubicazione Sciacca (Ag)
Status Completato
Anno Progetto 2022; cantiere 2023–24
Dimensioni 3 × 2,5 × 5 m (bxpxh)
Partner Nessuno
Tema Architettura
Tipologia Religioso
Programma Spazio di preghiera privato, Croce con lume, 10 loculi per la tumulazione

Progetto vincitore del Archello Awards 2024 – Small Project of the Year (jury winner)

Premio Archello Awards 2024
Disegno 1
Disegno 2
Disegno 3
Disegno 4

L’edicola funeraria nel cimitero di Sciacca è un volume compatto rivestito da elementi verticali che articolano e smaterializzano le pareti.
Il fulcro del progetto è dato dallo spazio interno per la preghiera e il raccoglimento spirituale in rapporto alla dimensione mistica della luce, entità che esprime la creazione a cui la vita stessa appartiene.
Le piccole dimensioni interne di circa 2x2m hanno suggerito di estendere lo spazio visivamente, oltre i limiti della “scatola”, mediante un filtro di elementi verticali in corten che in due modulazioni avvolge lo spazio su due lati. Allo stesso tempo, il filtro, con il disegno di ombre proiettate all’interno dalla luce diurna, genera uno spazio dinamico e cangiante in riferimento all’esistenza terrena.
Oltre che dal corten lo spazio interno è così caratterizzato: le pareti in cemento strutturale a vista con la croce in ottone e corten, il lume in ottone e marmo scavato e infine la seduta in cemento monolitico. La porta di accesso per il ripostiglio e gli ossari realizzata in corten contiene le targhe con i nomi dei defunti e la loro individuazione. Il pavimento è realizzato in ciottolo di campagna sciolto come ulteriore riferimento e connessione con la natura.
La spazialità interna dell’edicola è ottenuta anche risolvendo il difficile tema funzionale di ottenere dieci loculi funerari fuori terra. La soluzione prevede la collocazione delle bare dall’esterno, infatti, per la tumulazione dei feretri, il rivestimento in corten della facciata sud è apribile grazie a quattro ante a battente con cerniere a scomparsa.
Suoni della natura e silenzio, luce e ombra, matericità e leggerezza, si alternano e si compenetrano nello spazio sacro dell’edicola rappresentando l’eterna dualità della vita con la morte.

Espressività volumetrica

La verticalità è scandita e definita da elementi che creano sequenze dinamiche di parti irregolari.
Lo spazio interno dedicato alla preghiera corrisponde alla zona filtrata ad angolo, caratterizzata da due modulazioni: la più chiusa verso il percorso degli ingressi, la più aperta verso lo spazio verde.

Espressività volumetrica

Uno spazio che dialoga con la natura

Il progetto vuole creare un legame visivo e tattile con la natura.
La luce disegna linee che si muovono lentamente con lo scorrere del tempo.
Il pavimento in ciottoli di campagna reagisce in modo sonoro al passaggio dei passi,
ampliando la percezione sensoriale dello spazio.

Dialogo con la natura

La Croce

La Croce all’interno dello spazio interno è il fulcro del raccoglimento e della preghiera. Si trova al centro della parete in cemento davanti l’ingresso, allineata con il lume e con la seduta. E' realizzata con quattro barre in corten spesse 10mm piegate ad elle, a formare la croce e all’interno, leggermente arretrata, e posizionata una doppia barra in ottone di 6mm.

Dettaglio 1
Dettaglio 2

Il lume

La luce votiva è realizzata con un cilindro di ottone, collegato alla parete tramite un supporto, costituito da piatti di corten e ottone, che sostiene la parte cilindrica traslucida in marmo di Carrara bianco. Questa si illumina grazie alla sua struttura cava e al basso spessore del marmo.

Dettaglio 1
Dettaglio 2

Il lettering

L’anta in corten all’interno riporta l’individuazione e il nome dei defunti. Questi sono realizzati con tagli laser su lamiera di corten e uno sfondo formato da una lamiera in ottone. L’individuazione del defunto nell’edicola è posta sulla parte fissa mentre i nomi sono targhe poste a lato. I pannelli senza il nome saranno sostituiti da targhe già realizzate con i nomi e le date di nascita di persone in vita che verranno poste in futuro. Le date di morte saranno aggiunte facilmente realizzando dei fori col trapano per formare il numero sulla base della leggera preforatura già presente.

Dettaglio 1
Dettaglio 2