La luce entra nel silenzio e disegna lo spazio. Un piccolo luogo per la preghiera, costruito attraverso materia, ombra e luce.
Progetto vincitore del Archello Awards 2024 – Small Project of the Year (jury winner)
Progetto vincitore del Premio Inarch Sicilia 2026 – nuova costruzione
L’edicola funeraria nel cimitero di Sciacca è un volume compatto rivestito da elementi verticali che articolano il volume e ne attenuano la percezione.
Il rivestimento è composto da due registri: un rivestimento cieco in corten, composto da moduli che nascondono e organizzano i loculi, e un filtro verticale che definisce lo spazio della preghiera e il rapporto tra interno ed esterno.
Le piccole dimensioni interne di circa 2x2m hanno suggerito di estendere lo spazio visivamente, oltre i limiti della “scatola”, mediante un filtro di elementi verticali in corten che in due modulazioni avvolge lo spazio su due lati. Allo stesso tempo, il filtro, con il disegno di ombre proiettate all’interno dalla luce diurna, genera uno spazio dinamico e cangiante.
Le pareti sono in calcestruzzo strutturale faccia a vista. La croce è realizzata in acciaio corten e ottone, il lume in ottone e marmo di Carrara, la seduta in cemento monolitico. Il pavimento è realizzato in ciottolo di campagna sciolto come ulteriore riferimento e connessione con la natura.
Il rivestimento cieco è composto da pannelli in corten, alcuni dei quali apribili, che consentono l’accesso ai dieci loculi fuori terra. Le ante, con cerniere a scomparsa, permettono l’inserimento dei feretri dall’esterno.
Strutture: Ing. Calogero Di Giovanna, Sciacca | Lavorazione corten: Inox Sciacca di F. Di Leo, Sciacca | Opere in cemento armato: Costruzioni F.lli Bono srl, Sciacca | Impermeabilizzazioni e drenaggi: Euroscavi snc di Santangelo G. & I. | Taglio laser: AI.MA. srl, San Cipirrello (Pa) | Lavori in pietra: Ducale Marmi srl, Custonaci
Gli elementi verticali in corten definiscono lo spazio di preghiera dell’edicola e filtrano la luce. Le due diverse modulazioni rendono più chiuso il lato verso il percorso di ingresso e più aperto quello verso il verde.
La luce attraversa il filtro in corten e proietta all’interno un disegno di ombre che si muovono lentamente con lo scorrere del tempo.
Il pavimento in ciottoli di campagna reagisce in modo sonoro al passaggio dei passi,
ampliando la percezione sensoriale dello spazio.
La Croce all’interno dello spazio è il fulcro del raccoglimento e della preghiera. Si trova al centro della parete in cemento davanti all’ingresso, allineata con il lume e con la seduta. È realizzata con quattro barre in corten spesse 10 mm, piegate a L e disposte a formare la croce; all’interno, leggermente arretrata, è posizionata una doppia barra in ottone di 6 mm.
La luce votiva è realizzata con un cilindro di ottone, collegato alla parete tramite un supporto, costituito da piatti di corten e ottone, che sostiene la parte cilindrica traslucida in marmo di Carrara bianco. Quest'ultima si illumina grazie alla sua struttura cava e al basso spessore del marmo.
Il sistema di identificazione dei loculi è integrato nei pannelli in corten. Le targhe con i nomi dei defunti vengono applicate su pannelli in ottone custoditi all’interno del rivestimento e accessibili solo quando necessario, evitando di intervenire direttamente sulla superficie dell’edicola.