Alle Fabbriche Chiaramontane, il ferro diventa segno essenziale: robusto, puro, coerente.
Il progetto di allestimento per Design&Territori 2025, ospitato negli spazi monumentali delle Fabbriche
Chiaramontane di Agrigento - un tempo cappella francescana, oggi centro d’arte contemporanea - nasce dall’incontro
tra la purezza strutturale del ferro e la materia calda e porosa del tufo.
Qui, l’allestimento non è semplice supporto; è parte attiva del racconto. Le strutture in ferro nero,
realizzate in lamiera piegata e bullonata, segnano lo spazio come un segno grafico tridimensionale,
costruendo un ambiente unitario e accogliente. Ogni oggetto - tavolo, leggio, sgabello - assume senso e
funzione nel dialogo con lo spazio architettonico e con i contenuti della mostra.
L’intero impianto è concepito per garantire modularità, trasportabilità e riuso:
le strutture in ferro sono leggere ma robuste, facili da montare e smontare,
riutilizzabili in contesti diversi.
L’essenzialità del linguaggio costruttivo rispecchia la volontà di lasciare spazio al contenuto e
alla specificità del luogo che lo ospita. Non una scenografia, ma un dispositivo di relazione tra architettura, progetto e comunità.
D&T è la mostra che intreccia università, enti e aziende in un ecosistema condiviso di ricerca e sperimentazione, tra gli eventi di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. È uno spazio di connessione e scoperta che celebra il dialogo tra cultura, natura e progetto, curato da Antonino Benincasa, Dario Russo e Paolo Tamborrini.
Il percorso espositivo, per ragioni legate alla configurazione dello spazio, non riproduce linearmente la sequenza delle sezioni tematiche, ma le sviluppa trasversalmente attraverso tre ambiti esperienziali:
la sfera personale, intima e riflessiva; la dimensione abitativa, dedicata agli oggetti e agli spazi del vivere quotidiano;
il contesto territoriale, luogo di collettività e trasformazione.
Per l’allestimento dello spazio espositivo sono state utilizzate esclusivamente lamiere di ferro nero trattate con resina. Questo rigore progettuale conferisce allo spazio coerenza architettonica ed espressiva.
Tutti gli elementi — espositori, tavoli, sedute, sgabelli e leggii — sono realizzati con lamiere da 2 a 5 mm, piegate e assemblate mediante bullonature. Questi oggetti, coerenti per linguaggio e costruzione, diventano essi stessi parte integrante della mostra di design.